• (foto di maranatha.it)

  • Solo chi non crede di possedere Dio e la scienza di Dio è davvero sulla strada del Regno.

    (Marion Muller-Colard, scrittrice, vive col marito in un piccolo eremo nei Vosgi)

  • «Io, Antonella, eremita in città»

    Antonella Lumini e Paolo Rodari Pubblicato il 23 agosto 2016, Einaudi, 128 pagine

    Estate 2013. Ero da poco arrivato a Repubblica. Proposi a Ezio Mauro, allora direttore, un reportage sugli eremiti urbani, persone che abbracciano il silenzio e la solitudine all’interno di appartamenti comuni, abitazioni come tante altre dentro le nostre città. Acconsentì e il 28 luglio uscì in due pagine questo mio articolo intitolato “I nuovi eremiti“. All’interni scrissi a lungo di Antonella Lumini, la cui esperienza di solitudine mi aveva colpito più di altre.

  • Foto gentilmente concessa da maranatha.it

    Ciò che ha mosso la stesura del mio libro “La custode del silenzio” (Einaudi) assieme ad Antonella Lumini è stata, al fondo, una domanda: nel silenzio parla una voce?

    Fra i tanti che hanno provato a rispondere dopo aver letto il libro c’è dom Jacques Dupont, procuratore generale dell’Ordine dei certosini presso la Santa Sede.

    Ex matematico, fino al 2014 è stato priore della Certosa di Serra San Bruno dove ha vissuto per ventun’anni. Oggi vive come un eremita tra le colline della Sabina, a Casperia, in provincia di Rieti, in una solitudine interrotta soltanto dagli impegni di rappresentanza in Vaticano e da quelli di visitatore delle Certose di Spagna. Monaco, ha scritto con Luigi Accattoli un libro/intervista per me indimenticabile: “Solo dinanzi all’Unico“, nel quale, fra le altre cose, racconta la sua esperienza del silenzio.