• la notizia viene dai vescovi americani. ne ha scritto l’agenzia di stampa degli stessi presuli – catholic news service – e ne parlo oggi su repubblica.it

    in sostanza, coloro che credono che nell’esortazione che segue il sinodo per l’amazzonia – “querida amazonia” (amata amazzonia) sarà resa nota domani mattina – il papa aprirà ai preti sposati si sbagliano. lo ha detto lo stesso francesco incontrando ieri i vescovi in visita ad limina.

    spiega il vescovo di salt lake city, oscar a. solis, che francesco ha dato ai presuli l’impressione che il tema di ovviare alla carenza di sacerdoti in alcune regioni remote dell’amazzonia con l’ordinazione sacerdotale di diaconi sposati sarà oggetto di discernimento futuro, ma non presente.
     
    i media in questi mesi hanno parlato del sinodo concentrandosi principalmente su questo tema. ma in realtà l’assise, come l’esortazione che ne è la vera conclusione, abbraccia problematiche più ampie e per la chiesa altrettanto importanti come i temi sociali ed ecologici. l’arcivescovo wester di santa fe ha spiegato che in sostanza il papa, molto delicatamente, ha detto che sul tema dell’ordinazione dei preti sposati non ha sentito che lo spirito santo fosse all’opera in questo momento.
     
    un mese fa parecchio rumore fece un libro del cardinale robert sarah, con un contributo di benedetto XVI, dedicato all’importanza del celibato sacerdotale. il libro, uscito prima dell’esortazione, sollevò un polverone perché venne letto da alcuni come la volontà di influenzare francesco su un tema sensibilissimo per la chiesa. in realtà, secondo quanto trapela da oltretevere, sembra che l’esortazione sia stata portata a termine già a fine dicembre e dunque prima dell’uscito del libro.
     
    la vicenda di questi giorni ricorda molto quando accadde con con l’enciclica humanae vitae di paolo vi nel 1968. anche allora parti della chiesa, fra queste con forza l’episcopato olandese, chiedevano aperture che montini non diede. così oggi, se tutto sarà confermato, francesco.

    ps. il giorno seguente le dichiarazioni dei vescovi americani è stata resa nota l'intera esortazione. il testo conferma quanto anticipato. francesco, senza mai citare il tema del celibato ecclesiastico, non apre alla possibilità di ordinare sacerdoti i diaconi sposati. nell'esortazione il papa sceglie di non aprire spiragli a un cambiamento di regole sul celibato dei preti non rispondendo alla richiesta di ordinare sacerdoti i diaconi sposati contenuta del documento finale del sinodo stesso. il tutto nonostante nella chiesa cattolica vi siano eccezioni in questo senso, dai preti sposati nelle chiese di rito orientale fino ai sacerdoti anglicani sposati e riammessi alla comunione con roma. anche se il papa invita a leggere integralmente il documento finale, base per scrivere l'esortazione pubblicata oggi, auspicando che tutta la chiesa si lasci "arricchire e interpellare" da esso, questo non ha valore magisteriale. e, dunque, le vie possibili per superare la regola restano esclusivamente quelle già previste dal codice di diritto canonico e cioè che un vescovo chieda al papa la dispensa da una delle materie obbligatorie per accedere al sacerdozio, fra queste anche il celibato. ma sono eccezioni già previste, terze vie in questa esortazione non vengono contemplate.

  • ho mandato per iscritto qualche domanda a víctor manuel fernández, teologo argentino oggi arcivescovo di la plata dopo alcuni anni alla guida dell’università cattolica di argentina. teologo vicino a jorge mario bergoglio, ha contribuito alla stesura di alcuni suoi testi. con lui nel 2014 scrissi per emi “il progetto di francesco. dove vuole portare la chiesa”.

    querida amazonia non parla mai di celibato ecclesiastico. perché secondo lei questa scelta?
    non parla del celibato perché il sinodo era dedicato piuttosto ai problemi sociali, ambientali e culturali dell’amazzonia, e al cammino di evangelizzazione della chiesa in questo contesto. il celibato non sembra possa essere un tema per un sinodo locale. probabilmente prima di parlare del celibato il papa pensa che si debbano analizzare meglio altri presupposti:
    1. che i laici abbiano più potere, reale ed effettivo, per creare, per guidare, per arricchire le comunità, e in ogni caso che ricevano una formazione adeguata.
    2. che si pensi prima di tutto alla vita delle comunità, ai carismi, ai ministeri laicali diversi, etc.
    3. che si dia priorità, con più forza, all’annuncio del kerygma per suscitare l’incontro con cristo nell’amazzonia, affinché l’annuncio non sia solo dei pastori protestanti.
    4. e anche che si pensi meglio a come le comunità delle varie città accolgono gli indigeni che arrivano senza nulla.
    credo che il papa pensi che non si debbano tralasciare questi passi per concentrarsi invece sul celibato. per questo motivo non chiude la porta, ma preferisce sottolineare altri punti.

    eppure il tema del celibato esiste ed è importante, perché eluderlo?
    per il motivo che ho appena detto, perché manca ancora un discernimento più completo ed integrale che non permette che si acceleri.

    secondo alcuni il fatto che il papa abbia chiesto di leggere e approfondire il documento conclusivo significa che implicitamente invita a lavorare anche sulla richiesta dei vescovi di ordinare sacerdoti i diaconi permanenti o comunque a lavorare su soluzioni che vanno in quella direzione. è così?
    se si legge l’introduzione, il papa dice chiaramente che non solo invita a leggere il documento del sinodo. chiede anche che si metta in pratica. per farlo ci sono diverse mediazioni e diversi tempi. alcuni temi meritano più studio e un discernimento più complesso. ecco la parola chiave che molti dimenticano: discernimento. l’ansia non aiuta a fare le cose perbene e a compiere ciò che lo spirito vuole.

    alcuni riformatori sono rimasti delusi dalle sue non-aperture, altri più conservatori continuano a criticarlo seppure di fatto egli non abbia sostanzialmente cambiato la dottrina. chi è per lei papa francesco?
    francesco applica il suo principio: “il tempo è superiore allo spazio”. non vuole dominare spazi, ma creare processi che portino alle vere risposte dello Spirito. non è interessato a passare alla storia per i cambiamenti che lui stesso ha iniziato. vuole iniziare processi, anche se poi saranno altri a ricevere gli applausi.

  • ieri ho avuto la possibilità di pubblicare su repubblica una intervista a francesco su questi giorni difficili. gli ho chiesto fra le altre cose come vivere questo giorno affiinché non sia sprecato. mi ha risposto così........ continua la lettura

  • tre sere fa è andata in onda la trasmissione “report” in parte dedicata all’opposizione al pontificato di papa francesco. in tanti si chiedono: perché questa opposizione? chi la muove? da dove è originata e con quali finalità? voglio provare a dire la mia, seppure in modo molto sintetico e, a motivo della complessità dei fattori in gioco, non esaustivo. ...continua a leggere