il lapsus di sarah

la pagina che oggi avvenire dedica al libro del cardinale sarah "dal profondo del nostro cuore" sul celibato sacerdotale, da cui benedetto xvi ha deciso di ritirare la firma dopo essere stato indicato nella prima edizione francese come coautore, è molto interessante per due motivi.

avvenire anzitutto difende ratzinger spiegando che nel testo ha una posizione "chiara" e insieme "prudente" sul celibato. in sostanza, il quotidiano ricorda che dal suo contributo si desume - alcuni hanno invece scritto il contrario - che non neghi la natura non ontologica del celibato. quando parla del valore del celibato si riferisce anche a quello funzionale: l'astinenza è in funzione dell'incarico ricoperto.

ma la parte forse più interessante dell'articolo è quanto si dà conto di un lapsus "piuttosto grave", presente nel testo, di sarah. scrive avvenire: "dopo aver parlato di 'papa emerito' il porporato scrive riferendosi all'attuale riflessione di ratzinger: 'papa benedetto xvi dimostra che il celibato sacerdotale non è un auspicabile supplemento spirituale nella vita del prete. una vita sacerdotale coerente richiede ontologicamnete il celibato... credo che mai un papa abbia espresso con tale forza la necessità del celbato sacerdotale'".

ma, ricorda avvenire, "joseph ratzinger non è più papa: cioè, semplicemente, non solo non è il papa, ma non è papa, non esercita il ministero petrino. al di là dell'interpretazione del testo di ratzinger, è stupefacente che sarah consideri tale testo come magistero pontificio: sostenendo di conseguenza la bislacca e rivoluzionaria tesi di una trasformazione diarchica e consolare del ministero petrino. una vera sovversione radicale e inedita della struttura tradizionale della chiesa cattolica".


Appuntamenti

31 gennaio 2020  
Ore 20.30

presso la Sala dialogo dei
Missionari Verbiti a Riva del Garda (Trento)
via Venezia 47
Francesco, “Progetti e speranze dopo il Sinodo per l’Amazzonia” 

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Prima o poi arriverò al nocciolo, a quel gheriglio di scrittura innanzi al quale ogni altro tentativo al confronto non potrà che impallidire
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