cosa penso del papa che perde la pazienza

l'ho scritto più volte. una delle rivoluzioni più importanti che francesco ha portato è la normalità.

bergoglio è un papa normale. se perde la pazienza per uno strattone ricevuto lo fa davanti a tutti. poi chiede scusa.

se muore una sua amica prende la macchina e va al suo funerale, come è accaduto pochi giorni fa in occasione delle esequie della professoressa maria grazia mara.

questa normalità, tuttavia, dà fastidio a coloro che ritengono che il cristianesimo sia distanza, separazione fra eletti e non eletti, puri e impuri (per qualche esempio basta aprire in queste ore le pagine dei social e anche quelle di qualche giornale).

per lui, invece, questa distanza non c'è e non può esserci.

chi è infatti bergoglio? un peccatore, ha risposto lui stesso più volte. un vescovo che se vuole andare a una processione vi partecipa (così a buenos aires) senza annunciarsi prima e anzi accodandosi. un uomo che ritiene che il cristianesimo non sia una setta - alcuni di qui, tutti gli altri di là - ma una comunione in cui nessuno è migliore degli altri, tutti sono ultimi, tutti si accodano e imparano dall'ultimo arrivato, ognuno insomma è ciò che è, persone che hanno sì scoperto un tesoro, ma lo custodiscono in vasi di creta, cioè in forme plasmabili, modificabili di volta in volta, e insieme fragili, precarie, sempre a rischio di rottura.

sbagliare è umano. e lo è anche per un papa così.


Appuntamenti

31 gennaio 2020  
Ore 20.30

presso la Sala dialogo dei
Missionari Verbiti a Riva del Garda (Trento)
via Venezia 47
Francesco, “Progetti e speranze dopo il Sinodo per l’Amazzonia” 

_________________

NUOVO LIBRO
 
 

Sottoscrivi la newsletter

Libri

Prima o poi arriverò al nocciolo, a quel gheriglio di scrittura innanzi al quale ogni altro tentativo al confronto non potrà che impallidire
© 2020 All Rights Reserved. Powered by Pastorello's