La cosa più interessante

“Avrei potuto firmare contratti milionari, ma ho preferito non legarmi a nessuno per poter scrivere anche solo per tremila persone”.

Fra le cose più interessanti pubblicate sui giornali nelle ultime settimane c’è questa intervista che Susanna Tamaro ha concesso a Repubblica. S’intitola “Vorrei essere un salice ridente”.

Tamaro dice tante cose. Fra queste la più significativa, almeno per me, è quando parla del successo di “Va’ dove ti porta il cuore”, il romanzo uscito venticinque anni fa, sedici milioni di copie vendute nel mondo, traduzioni in più di cinquanta lingue, un film girato da Cristina Comencini.

Repubblica le chiede come si spiega un tale successo. Risponde: “Il libro è stato venduto dal Sud America al Medio Oriente. Dove le strutture famigliari sono forti è andato meglio. Il successo mi ha regalato tranquillità economica — ho comprato una casa a Orvieto — e mi sono salvata dalla dannazione perché non mi è mai interessato replicarlo. Avrei potuto firmare contratti milionari, ma ho preferito non legarmi a nessuno per poter scrivere anche solo per tremila persone".

Questa cosa del poter scrivere anche solo per tremila persone è molto bella. Ci sono nicchie che attendono parole che nessuno dice loro. In futuro saranno ancora minoranze che continueranno ad abbeverarsi alle medesime parole con avidità, stupendosi che intorno a loro nessuno faccia la medesima cosa.

È la stessa sensazione che ho provato io quando, dopo aver letto “Va’ dove ti porta il cuore”, mi sono imbattutto nel saggio che credo abbia ispirato Tamaro, quel “Va dove ti porta il cuore” scritto nel 1972 dal benedettino francese Jean-Marie Déchanet.

Più leggevo più mi domandavo: possibile che nessuno ne parli? Possibile che solo in pochi lo conservino nella propria libreria?

Eppure è così, certa letteratura arriva a pochi, anche se l’intensità con cui arriva è travolgente. Déchanet mi ha travolto come fiume in piena, le sue parole ancora oggi sono acque che travalicano gli argini portandomi lontano. Ma non è così per tutti.

Per cui grazie a Tamaro, che ha scelto di scrivere anche per pochi. La grandezza c’è anche nelle piccole cose. E queste spesso stupiscono per la loro intensità.


Appuntamenti

Incontro presso Basilica Santuario San Francesco di Paola (CS)

Intervengono  
Padre Domenico Crupi O.M.
Paolo Rodari
Venerdì 23 Agosto 2019
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Prima o poi arriverò al nocciolo, a quel gheriglio di scrittura innanzi al quale ogni altro tentativo al confronto non potrà che impallidire
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