La decisione è stata annunciata a sorpresa ieri mattina: Francesco ha accettato la rinuncia del direttore e del vicedirettore della sala stampa della Santa Sede, Greg Burke e Paloma Garcia Ovejero, e ha nominato direttore ad interim della stessa sala stampa Alessandro Gisotti, finora coordinatore dei Social Media del dicastero per la Comunicazione.

La domanda che tutti si sono posti fin da subito è stata una: perché?

Cosa ha spinto i due collaboratori di Francesco a lasciare? E poi, sono stati loro a decidere di dimettersi oppure sulla decisione ha avuto un ruolo la Santa Sede?


Continua il dibattito aperto su questo sito web in merito alla presunta scomparsa dei cattolici democratici. Dopo un primo articolo firmato da Piero Bargellini e una risposta di Stefano Ceccanti, interviene Roberto Rossini, docente di sociologia al Canossa Campus di Brescia, presidente nazionale delle Acli e portavoce dell'Alleanza contro la povertà in Italia (ha anche un blog sull'HuffPost).

Rossini scrive dopo questo mio articolo apparso su Repubblica il primo dicembre nel quale Gastone Simoni, vescovo emerito di Prato, dichiarava la volontà della Chiesa italiana (e delle sue gerarchie) di aprire una nuova fase di presenzialismo cattolico in politica che arrivi addirittura alla formazione di un nuovo partito. Una fase che, anche a motivo del voto di parte del mondo cattolico per Salvini, sembra essere urgente. Buona lettura.


Lunedì 26 novembre 2018 ho pubblicato su Repubblica un'intervista a Leonardo Boff, in seguito all'uscita per Gabrielli Editori di un suo commento a l’Imitazione di Cristo di Tommaso da Kempis: "Imitazione di Cristo e sequela di Gesù". Il noto esponente della Teologia della liberazione considera questo lavoro il suo “canto del cigno”. A uno dei testi più meditati dopo il Vangelo, e ritraducendo partendo dall’edizione della Tipografia poliglotta Vaticana, Boff aggiunge, "nel tramonto della vita", un quinto libro sulla sequela di Gesù.

L'intervista entra nel vivo del rapporto sempre dicotomico fra Vangelo e potere. Detto in parole semplici: si può essere cristiani e insieme vivere il cristianesimo come prevaricazione e potere da esercitare sugli altri? La risposta ovviamente è negativa, seppure per molti ancora oggi, ne siano consapevoli o meno, non sia una risposta così scontata. Qui pubblico l'intervista integrale, ben più lunga di quella uscita su Repubblica, nella quale Boff parla anche della sua vicenda personale che lo portò a uno scontro durissimo con le gerarchie vaticane. Buona lettura.


Il dibattito aperto su questo sito web in merito alla presunta scomparsa dei cattolici democratici, col primo articolo firmato da Piero Bargellini, ha suscitato interesse. La prima risposta in merito, in sostanza tre obiezioni e una critica di fondo, viene qui di seguito da Stefano Ceccanti, costituzionalista dell'Università La Sapienza, deputato del Pd, già presidente nazionale della Fuci. Resto convinto che rimettere al centro del dibattito la politica, in mesi di dibattito politico gridato e superficiale, sia decisivo. Buona lettura.


APPUNTAMENTI


Il 12 dicembre alle 20.30 sono a Riva del Garda (presso i Missionari Verbiti, Sala del dialogo, via Venezia 47/E) dove parlerò all’interno di “Scrutare Orizzonti” del presente e del futuro della Chiesa, cinque anni dopo (ormai quasi sei) dall’elezione di Francesco

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Prima o poi arriverò al nocciolo, a quel gheriglio di scrittura innanzi al quale ogni altro tentativo al confronto non potrà che impallidire
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