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Nel gennaio 2018 ho partecipato al viaggio del Papa in Cile e Perù.

Un giorno siamo andati a Puerto Maldonado, piccola città nella foresta amazzonica peruviana.

La gente vive con quello che la foresta offre, lottando per come può contro le grandi multinazionali che sfruttano il territorio senza considerarne la storia, la ricchezza, e soprattutto chi da tempo immemore la abita.

È uno sfregio di cui tutti, piaccia o meno, siamo colpevoli. Basti pensare che, secondo un rapporto della Commissione Europea, fra i leader mondiali nella deforestazione c'è proprio l'Europa, responsabile della perdita di almeno 9 milioni di ettari di foreste – una superficie grande come l’Irlanda – tra il 1990 e il 2008.


«Io, Antonella, eremita in città»

Antonella Lumini e Paolo Rodari Pubblicato il 23 agosto 2016, Einaudi, 128 pagine

Estate 2013. Ero da poco arrivato a Repubblica. Proposi a Ezio Mauro, allora direttore, un reportage sugli eremiti urbani, persone che abbracciano il silenzio e la solitudine all’interno di appartamenti comuni, abitazioni come tante altre dentro le nostre città. Acconsentì e il 28 luglio uscì in due pagine questo mio articolo intitolato “I nuovi eremiti“. All’interni scrissi a lungo di Antonella Lumini, la cui esperienza di solitudine mi aveva colpito più di altre.


Foto gentilmente concessa da maranatha.it

Ciò che ha mosso la stesura del mio libro “La custode del silenzio” (Einaudi) assieme ad Antonella Lumini è stata, al fondo, una domanda: nel silenzio parla una voce?

Fra i tanti che hanno provato a rispondere dopo aver letto il libro c’è dom Jacques Dupont, procuratore generale dell’Ordine dei certosini presso la Santa Sede.

Ex matematico, fino al 2014 è stato priore della Certosa di Serra San Bruno dove ha vissuto per ventun’anni. Oggi vive come un eremita tra le colline della Sabina, a Casperia, in provincia di Rieti, in una solitudine interrotta soltanto dagli impegni di rappresentanza in Vaticano e da quelli di visitatore delle Certose di Spagna. Monaco, ha scritto con Luigi Accattoli un libro/intervista per me indimenticabile: “Solo dinanzi all’Unico“, nel quale, fra le altre cose, racconta la sua esperienza del silenzio.


Libri

Prima o poi arriverò al nocciolo, a quel gheriglio di scrittura innanzi al quale ogni altro tentativo al confronto non potrà che impallidire
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